Cos'è una pianta sativa?
Una pianta sativa è un tipo di pianta di cannabis alta e slanciata, con foglie sottili, che di solito ha bisogno di più tempo di fioritura di un'indica. Il suo effetto viene descritto di solito come stimolante e più mentale.
Le sative hanno origine in zone calde, più vicine all'equatore, come il Sud-est asiatico, l'America centrale o alcune parti dell'Africa. Lì c'è tanta luce e le stagioni sono lunghe, quindi le piante avevano tutto il tempo di crescere alte prima di fiorire.
Se l'indica è un cespuglio basso e largo, la sativa somiglia di più a un piccolo albero: cresce verso l'alto, con rami lunghi, molto spazio tra loro e foglie dalle dita strette e di un verde più chiaro.
Com'è una pianta sativa
- Altezza: alta, e nelle prime settimane di fioritura può allungarsi parecchio. Questa crescita improvvisa si chiama stretch.
- Foglie: sottili, allungate e di colore verde chiaro.
- Cime: più allungate e un po' meno compatte di quelle di un'indica.
- Fioritura: di solito è più lunga che nelle indiche. In ogni scheda troverai il tempo indicato dalla banca di semi.
Esistono ancora sative pure?
Pochissime. Quasi tutte le varietà in vendita sono ibride, cioè mix di sativa e indica in proporzioni diverse. Quando una scheda dice «sativa» o «a predominanza sativa», vuol dire che la pianta tende da quel lato.
Cosa significa «sativa» in una scheda
Prendila come un'indicazione pratica su due cose: il tipo di pianta che coltiverai (alta, a fioritura più lunga, che ha bisogno di spazio) e il tipo di effetto che di solito le si associa (stimolante, più mentale). Non è una garanzia: ogni varietà e ogni pianta hanno il proprio carattere.
Se hai altezza in abbondanza, soprattutto outdoor, e un po' di pazienza, una varietà a predominanza sativa può essere una buona scelta.
Termini correlati
Prima di coltivare, informati sulla legge del tuo paese: la coltivazione di cannabis non è consentita ovunque.